sulle ginocchia

 

sulle ginocchia – ma non per punizione:

solo per rifiatare i piedi dal cammino –

la posizione inclina alla preghiera:

 

intanto, a questi grani – sabbia fine

che scortica la pelle, o cartavetro,

sedimenti di parole pronunciate

battute come il sale nei mortai;

a questa luce – che frastorna/abbaglia

pupille troppo aperte per filtrare

l’inganno, la lusinga d’incontrare

miraggi d’acqua: allagano la sete;

al tempo – che non scarica le pile

e non si ferma mai: non asseconda

il ritmo dei pensieri, dei calcoli tentati

mentre misuro a occhio l’orizzonte;

alla distanza – che non sa colmare

i margini che invento intorno al buio,

per quanto spessi i tratti che disegno

per sagomare il nulla e la paura;

al caso che scompagina i suoi piani

e invita ad altro gioco ogni certezza:

 

riprendo a camminare

ma adesso per un po’ sulle ginocchia

 

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2 responses to “sulle ginocchia

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