notte a casaccio

notte a casaccio

di Giovanni Baldaccini

 

Plasmatica la notte: nebulosamente.

Spremere stelle dall’avvolgente nero; che occlude con bagliori involontari.

Fuligginame contro la finestra; notte vorace assomma vastità.

Luna sghimbescia si fa largo a stento tra nuvole azzurrate e intermittenti.

D’intorno: stelle a cataste.

 

Se avessi un cesto, una sporta, un canestro

una falce per farne mietitura

un album per collezionare

un frantoio per spremere

una trebbiatrice per trebbiare

una testa dove ricordare:

vasto raccolto questa sera e oltre.

Non basterebbe qualche miliardo d’anni.

 

Grande oceano nero abbacinante invita le mie vele a navigare.

Salpo, beccheggio, supero grandi onde.

Scivolo correnti di marea, getto reti, presagi, intuizioni.

Traggo forme, costellazioni, ammassi d’aria.

Tempo beffardo a dritta: rampinare.

Non tollero il tuo fluire scarno,

il cieco senza fondo dei tuoi occhi.

Inopportuno il tuo viaggiare indietro

mentre mi spingi inconsistente avanti.

Guardami, per Dio, come ti vedo;

Almeno questo: finiremo insieme.

E la sera, spesso davvero densa

per sopportare questa stanza uguale.

 

(©2012 Giovanni Baldaccini)

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