incerto

 

nel vento che scorteccia le parole
rabbia per tutto ciò che invano
si dirà, si è detto, dico, mentre
si è persa ancora l’occasione
oppure si lascia fare al tempo
quello che già da ora dovrei fare:
tradurre in una linguamadremia
il primo brusìo dell’emozione
polvere ignara di un pensiero
incerto se osare proprio quello
che non sa – e ancora non sa dire –
o se cercare rassicurazione:
illudersi di sapere che cos’è

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2 responses to “incerto

  • cristina bove

    “tradurre in una linguamadremia

    il primo brusìo dell’emozione”

    riuscirci è magnificenza, trasposizione di stilemi e lemmi a porgere poesia.
    Mi piace da sempre considerarla lingua universale: l’esperanto dell’anima.

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    • lallaerre

      Cristina penso anch’io che si tratti di una lingua universale, che purtroppo solo di rado e solo pochi riescono a parlare. La mia “rabbia” esprime tutta la difficoltà a collocarsi tra quei pochi, ma intanto mi pongo il problema: l’anima deve pur parlare in qualche modo, se vogliamo essere “umani” per davvero!
      Ciao, grazie.

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