Inverno muto

Inverno muto

di  Giovanni Baldaccini

 

Bassa marea stasera; cielo a picco.
Piegato sul riflesso di un pensiero
lancio stelle filanti alla ventura.
E traballante sogno.

Si riduce l’inverno se ti accosti
ma il tuo calore è tenue.
Viene voglia di andare
dove sei stata e dove ti ritrovo.

Odori d’aria e pascoli perenni
abiti e sfuggi: bosco.
Una traccia sommaria.
Ritornerò quando sarò partito.

Io svernerò dal ghiaccio che mi chiude
e pulviscoli d’ombra veglieranno
sere d’estate e reti.
Sei stata mare e mare ti ricordo.

Sei bella. E non m’appaga dirlo
mentre bevo la fame che m’infondi.
Ma lo dico, seduto nella sera dove vivo
stanco di me. E d’abbandono.

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