un ripetuto canto

 
 

per esercizio della voce
chiamo
l’ultimo fiato d’aria della sera:
mentre respiro sete e affanno
ripiego sacchi vuoti e affondo
nella terra piedi nudi e mani.
ma lo sfondo
tenace mi frastorna:
sonora brulicante attività
forse di non-pensieri mai pensati
già orfani, o come se non nati.

forse nella risacca l’emozione:
la riva asciutta che assapora il mare
è un ripetuto canto

 
 

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