al confine d’acqua

 

al confine d’acqua: anfibia
e prua avventata
al ritmo degli scalmi
su rotte perdute di quartiere
e già mi manca l’aria

extra-comunitaria
io che non porto scarpe
sotto i piedi
provo a scansare
ostacoli alla chiglia

e le falesie
di cemento a picco
popolate da eserciti in congedo
senza commiato
dall’inutilità :

essere stanziali su uno scoglio

 
 
________________________________
 
pubblicata nel blog “Il giardino dei poeti” di Cristina Bove 7/12/2012

e inserita nell’antologia:
Umafeminità. Cento poet* per un’innovazione linguistico-etica
a cura di Nadia Cavalera – Edizioni Joker, 2014
 
 

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