Minima immoralia

Minima immoralia

di Giovanni Baldaccini

 

L’attimo l’attesa il sospeso il silenzio
la burrasca notturna
tentazione.
Scioglilingua forzato: l’illusione
e la speranza ultimo frammento
freddo.

Tornerò domani
quando s’attarda l’alba
e notte scorre fiume fumo gorgo
pilota verso il vuoto.
Non tornerò (io mento)
ed ogni mia parola è una menzogna
perché so (non so)
che non ha spazio: altro.

Dire non mai significare:
cosa avvero?
E se non dici, quale differenza?
Sentire allora
forse percepire
e nell’ascolto, ascolto
ma non sento
che formazioni esigue di bisogni
privi d’attribuzione: appartenenza.

E allora giaccio sonno come morte
col solo fatto incerto del respiro
fiato frammento aria digerita
e l’anima sommersa bollicine
s’attacca tubo al poco.
E m’incateno.

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2 responses to “Minima immoralia

  • Maria Musik

    Mio Dio, che bella! Ecco, ripensando ad un recente meditare insieme su cosa fosse la bellezza, direi: “Oggi, è questa poesia”. Ho avuto il bisogno di leggerla ad alta voce, lasciando rotolare le parole nelle orecchie, affacciarsi agli occhi e, poi, scrosciare giù, verso il profondo che non so.
    PS. La questione respiro mi ha riportata ad una certa poetessa di mia conoscenza. Le coincidenze, infondo, non sono che treni che ricorrentemente si fermano nella medesima stazione.

    Mi piace

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