fili di lana

di Giovanni Baldaccini

 

Non riesco a parlarti
finché la tessitura si prolunga
né accostare
la casa in cima al colle
e la rovina.
Occhi alla soglia attendo
nel tormento del mare che allontana
passi di remi e vela
mentre odori sfumati
risalgono col vento di marea
e desideri estinti
aprono falle
nella memoria tesa verso te.
Genererò visioni
di noi
nell’ulivo scavato e le lenzuola
mentre notte tormenta e nebbia invade
la sala insanguinata del cervello
colma di anni e sogni
mentre tu bianca
stendi la morte vecchia sopra un velo
lungo fili di lana.

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