La grande sera di Giuseppe Pontiggia

Uno scrittore troppo spesso dimenticato: Giuseppe Pontiggia

scrivere per immagini

(A. Mondadori, Milano 1989)

La grande sera[1]

una lettura arbitraria di Giovanni Baldaccini

Dove è finito il protagonista di questo grande romanzo oggi più che mai attuale? Da nessuna parte. Forse non c’è mai stato, forse era soltanto una fantasia o un desiderio, comunque un emblema di qualcosa che non è semplice definire. Il protagonista di questo romanzo è infatti il vuoto e, come ognuno sa, il vuoto è qualcosa che non c’è.

Per meglio dire, esiste per quello che è, vuoto appunto e dunque il protagonista non può che non esserci; cercarlo, significherà soltanto ammetterne l’inesistenza. O peggio la scomparsa, perché se scompare anche il vuoto, allora davvero non c’è più nulla.

In un afoso pomeriggio di giugno, un professionista non si presenta al consueto appuntamento con l’amante. La donna, nevrotica e soggetta ad attacchi di panico, entra immediatamente in estrema agitazione e neppure il suo analista – o presunto tale –…

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