l’esercizio poetico

 

Chi scrive una poesia la scrive soprattutto perché l’esercizio poetico è uno straordinario acceleratore della coscienza, del pensiero, della comprensione dell’universo.

 

[Iosif Brodskij, “Un volto non comune”, Discorso per il Premio Nobel, in Dall’esilio, pp. 61-62]

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4 responses to “l’esercizio poetico

  • wordinprogress

    e mantenersi in esercizio non può che far bene anche se non sempre si riesce a comprendere quel che si è pensato, stanotte ad esempio in sintesi mi pare di aver sognato di sbattere col fianco sinistro della macchina contro un paletto della segnaletica stradale ma per fortuna lo specchietto retrovisore non si è rotto. poi mentre cercavo di incollarlo mi devo essere svegliato, o viceversa, chissà. ok, è tutto.

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    • lallaerre

      personalmente sono convinta che dare parola o rappresentazione a ciò che ancora non conosciamo dentro di noi sia già un’importante conquista della coscienza… per cui, come tu dici, mantenerci in esercizio non può che far bene!

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  • poetella

    forse scrive per questo.
    ma non sempre lo sa

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