Paul Celan – L’UNO

 

L’UNO
che mi è rimasto in eredità
segnato con una croce:

intorno ad esso
devo lambiccarmi, mentre tu,
in abito di sacco,
sferruzzi alla calza del mistero.

 

(P. Celan, da “Luce coatta” IV, in Poesie, traduzione di Giuseppe Bevilacqua, Mondadori, 1998, p. 1021)

 

 

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8 pensieri su “Paul Celan – L’UNO

  1. Cristiana, credo anch’io che ci sia il riferimento a qualche specifico contesto, che ha comunque a che fare con un “tu”, sempre misterioso, come è misteriosa la dimensione del “sacro” e la dimensione del “femminile”, che sembra configurarsi in quell’atto di “sferruzzare” “alla calza del mistero”. Un atto apparentemente semplice, manuale, corporeo, concreto, contrapposto al “lambiccarsi” del logos? Non so, ovviamente, cosa avesse in testa Celan, ma queste cose le ho pensate.

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