la poetica dell’insostenibile realtà (per fortuna la pazzia)

Per rendere sopportabile la realtà,
siamo costretti a coltivare in noi qualche pazzia.
(M. Proust)

 

dottore, come mai sto ancora male,
non ha tagliato tutto?
– alla sua età, signora…
con tutto quello che ha passato…
e poi là dentro era l’inferno… –
già, qui dentro, un vero inferno
e questa insostenibile realtà.
così nasce la poetica dell’insostenibile realtà
(per fortuna la pazzia)
come non si sapesse
che non basta un taglio netto e via.
ma che ne sa costui
dell’infelicità senza rimedio
quando incontrare la follia non è un gioco di società.

 

10 pensieri su “la poetica dell’insostenibile realtà (per fortuna la pazzia)

  1. conserverei il dolore a faccia nuda con la realtà, piuttosto della pazzia che pur dolore è. Ma la poesia è forse la strada intermedia, mitiga il dolore e testimonia qualcosa a chi ha voglia o bisogno di sentire e capire..

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