quella volta

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)


 
 

        non so cosa inventare che non sia
        già consumato da una noia strana
        né disperso perimetro di altezze
        dove il respiro nell’assenza d’aria

        / io sono nata orfana di mondo
        e risuonava l’eco di deliri
        quella volta che inventavo dio /

       
       

con vista

 

 

(foto ed elabotazione di luciana riommi)

I.
con la violenza di una corrente d’aria
quel pensiero fatto all’indomani
dell’apertura – assurdamente larga –
di queste mie prigioni :

senza profondità di campo
è fotogramma piatto

II.
questo silenzio
tra diaframma e sterno

e gli occhi bassi alla profondità

 

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

(foto ed elaborazioni di luciana riommi)

 

tracimazione (escape to interior)

DSCN5263-BIS escape to interior

“tracimazione… infinito dal finito…”   (Nina Esposito)

*

Ringrazio Nina per il commento e per il termine “tracimazione”

che avevo cercato e non avevo trovato

*

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

s-composizione

"s-composizione" foto ed elaborazione di luciana riommi

“s-composizione”
foto ed elaborazione di luciana riommi

 

 

“… lo sguardo è attratto e assorbito in un movimento immobile e in un fondo senza profondità. Attraverso un contatto a distanza ci è data l’immagine, e la fascinazione è passione dell’immagine”

[Maurice Blanchot, Lo spazio letterario, Einaudi, 1975, p. 17]

 

 

 

a me stessa

 

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 
 

[chiedendo umilmente scusa a Majakovskij]

 
 

ma uno come me dove potrà ficcarsi?

leggo un poeta, mentre piango dentro
e per adesso resto all’addiaccio
ma s’increspano l’anima e la pelle
nel crampo di sussulti inaspettati.
dovunque sia: non dico sia così
e tuttavia non cerco più riparo
nemmeno soltanto questa sera
ché troppo uguali ad altre sere
mi accerchiano inutili zavorre,
indebite addizioni, avverbi,
frasi fatte o imprecazioni – ma
non ho dimenticato la domanda
che anch’io volevo fare:

dove
mi si è apprestata – o appresterò –
una tana?

 
 
(settembre 2012)