dialoghi con…

 

 

come stai?

e me lo chiedi proprio tu…?!

mi eri sembrata stanca…

stanca, sì, ma soprattutto amareggiata e arrabbiata, con tutto quello che succede, tra governi che non si fanno (spero), ministri poco rassicuranti, fascisti psicopatici, imbecilli telecomandati, barbarie, incultura, giovani alla deriva, donne massacrate dall’amore (!!), lavoratori morti di lavoro (!!) e poi tutti quelli che in troppe teste vuote sono diventati oggetto di qualche –fobia (persecuzione)… e, per non farsi mancare niente, ci sei tu che mi vuoi ammazzare…

no, no, io non voglio ammazzare nessuno: semplicemente ti porterò via quando sarà il momento… non ci crederai… te lo volevo proprio dire… per te provo un po’ di pietà…

e no, eh! ti ci metti pure tu: più devastante della malattia è la pietà che ti fa morta prima che morte sia…

– e adesso facciamo anche le rime! su, andiamo a riposare, che si fa tardi.

tardi per che che cosa? hai fretta? io non ho impegni per domani, vattene tu a dormire e trova pace…

sì sì, riposa in pace!

 

 

 

 

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