quella parola

(foto di Luciana Riommi)

(foto di Luciana Riommi)

 

 

come se gravitasse verso il centro
d’inesplorate formule d’ingaggio
o liturgie  :  sacrificare i lineamenti
all’apparenza lucida
d’assenza
dove l’opaco inganna
come il confine che contiene a stento
regioni millenarie
di follia :
quella parola che stordisce il sonno
e sogna un mondo vero

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dilemma

(Carlo Ravaioli, Verità nascosta)

(Carlo Ravaioli, Verità nascosta)

mi stupisce l’acrimonioso vanto
di un desiderio in volo
dietro la scia di un’apparenza d’aria
mentre cadono scarti di coscienza
tra i refusi dell’inconscietà
e d’altra parte   questo mio rovello
che la vergogna d’esistenza cruda
ammutolisca l’eco di parole   offese
dall’afasia fluente della banalità

in_apparenza

sempre lo stesso impasto
e l’alito annidato
in_apparenza di un’antinomia
e diseguale forma delle mani
ha già sgualcito l’abito che indosso:
sul rovescio
suoni d’impresentabile armonia

intanto voci d’assenza
dove giaciglio è sterco di gallina
ed il frastuono gravida grancassa
di doveroso assenso