come sono i giorni

 

 

come un dolore al fianco acuto ma costante
e l’abitudine adattata a nuove percezioni
l’assuefazione
non sente più lo strappo
alla continuità d’essere stata storia
ma discontinuità della memoria
e nei frammenti ripercorre i bordi
di fallimenti
prove di partenze e prove di ritorni
ad altre permanenze, come sono i giorni.

 

 

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era cercare

 
 

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 
 

          era cercare tra spigoli di voce
          un altro soffio d’aria
          nell’assurdo il filo di un dettato
          irriverente ad ogni assuefazione

         
         

nell’assolato mormorio del grano

(foto di luciana riommi)

(foto di luciana riommi)

troppo angusto lo spazio di manovra
nella sfinita assenza
di sostare
al tempo degli ulivi
senza che una parola
dia l’unzione
all’ingranaggio della fonazione

come intonati – a volte –
a una segreta assuefazione
rumori di preghiera
versi d’amore
e pena d’abbandono
e seduzione – sempre –
la passione
a trascinarsi – stracci alla deriva –
verso gli stessi dèi
che hanno lasciato il campo
increduli all’idea

e tuttavia alla morte
già digrigna i denti
– nell’assolato mormorio del grano

(pubblicata in Dentro spazi di raritàAntologia Nuovi Fermenti Poesia, 9, Fermenti editrice, 2015)