attendo ancora

IMG_0294 panchina giardinetto tagliata

(foto di luciana riommi)

 

 

lo sai, tremavo sulle gambe
e avevo mani troppo bianche
per la fantasia:
facevo trasfusioni di realtà
e non potevo neanche immaginare
lo spavento
nel mio sapermi danno.
era caduta la maschera già nota
nei corridoi d’attesa,
attendo ancora di vedere cosa sono.

 

 

 

frattura

(Picasso 1939)

(Picasso 1939)

l’incomponibile frattura
che mi sfianca
su un’illusoria singolare identità :
lei non declina forme di plurale
ai margini invisibili di me
dove confusa_mente vado
in doveroso ossequio
all’ignoranza della gravità
di assecondare |sotto mentite spoglie|
l’autoinganno
desiderio|aspettativa|attesa
e la pretesa
che il respiro valga
come promessa per l’eternità

(in Antologia Nuovi Fermenti Poesia, 9, Fermenti editrice, 2015)

la muta

 
 

eppure ci sarà dove restare
– se mai desiderio di una sosta –
e rintanarsi ad aspettare
quando verrà premura

né rotta né deriva
né scia di correnti calcolate:
l’attesa che un riflesso
cambi pelle

assistere l’affanno della muta
mentre è sospeso il tempo
che non ha figura
prima che voli via un pensiero