catechesi

 

imparentati con la stessa madre
– lei, come si sa, sragiona –
anche i figliastri non li vedo bene
– eros, dico, sesso, amore
o la passione, pathos, con punte di dolore –
poveretti, sempre confusi con un pizzo di mutanda
come fosse solo lì, nella banalità
– “uomini e donne” ormai ha fatto scuola –
l’esercizio quotidiano di emozione.
ognuno scelga la palestra che gli aggrada
e i muscoli che vuole rassodare,
però sarebbe onesto si astenesse
dal farne catechesi, ché non è una religione.

 

 

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