postilla

 

 

“La” malattia è anche scrematura: perdono valore molte cose che ti sembravano importanti; ne riconosci la superfluità, puoi farne a meno, a volte devi, ma non hai rimpianti. E così ti riduce all’osso – no, non per dimagrimento – ma perché c’è tanto nella vita che proprio non merita attenzione.
Eppure c’è anche altro a cui non avresti mai pensato, e la conoscenza è sempre un valore aggiunto, anche quando è una scheggia di dolore.
Parafrasando Ungaretti – mi si perdoni il paragone – “la” malattia è come la poesia, “porta in sé un segreto”, il segreto (svelato) di chi resta e di chi va.

 

 

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