non mi lamento

 

 

non è una distrazione
è un crampo

non mi lamento
c’è tanto ancora che mi dà dolore

 

 

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per quest’attesa

 

 

 

 

aspettando che il silenzio sgravi
di quel peso che mi gonfia il grembo
verrà il momento, e l’ora, e nascerai,
figlia mia di dolore,
concepita in solitudine perfetta
e senza amore
che non sia per te, per quest’attesa
di darti forma, di trovarti un nome.

 

 

 

dimora

 

 

 

per ospitarlo ho preparato una dimora.
non aspirava a tanto
ma il desiderio arcaico della tana
madre_rifugio per consegnare al grembo
questi tagli – anche qui affondano le lame
come se fosse carne –

sembrava niente – dice – volatile com’è.

per questo in questa tana
faccio dimora al suo dolore, di spirito fratello

 

 

 

 

 

come un’emicrania

 
Hopper drawing for morning sn[1]E. Hopper (disegno per “Morning sun”)

duole. la lingua non avvezza
a percorrere il lastrico dei ponti
tra una parola e l’altra
e l’inutile rischio di naufragio
nel mare dei discorsi abituati
a frantumare scogli.

viene al mattino, come un’emicrania,
l’anima : a farsi voce della metà di te.
più spesso tace
e un crampo ammutolisce i passi.