foto d’epoca

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(foto di luciana riommi)

 

mi si sono scoloriti gli occhi
come aver indossato un filtro flou
ricordi? sfocava un poco i tratti.
e non usiamo più luce radente
per un ritratto inciso :
sulla pelle incide segni
questa età già consenziente
a dirsi
che le mani portavano valigie
piene come la vita.

 

 

 

ai margini del vento

(absent, foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

 

la libertà di essere mancanza
e non curarsi di lasciare un segno
neanche fosse ai margini del vento

 

 

 

con vista

 

 

(foto ed elabotazione di luciana riommi)

I.
con la violenza di una corrente d’aria
quel pensiero fatto all’indomani
dell’apertura – assurdamente larga –
di queste mie prigioni :

senza profondità di campo
è fotogramma piatto

II.
questo silenzio
tra diaframma e sterno

e gli occhi bassi alla profondità

 

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

(foto ed elaborazioni di luciana riommi)

 

immagine

 
 

«La psicanalisi dice anche che l’immagine, lungi dal lasciarci fuori causa e dal farci vivere sul piano della fantasia gratuita, sembra consegnarci profondamente a noi stessi. Intima è l’immagine, perché essa fa della nostra intimità una potenza esteriore che noi subiamo passivamente: al di fuori di noi, nel regresso del mondo che essa provoca, trascina, smarrita e brillante, la profondità delle nostre passioni.»

 
 

Cartoni-4bis-b giallo e blu ridotto

 
 

«[…] si tratta di condurre le cose a svegliarsi come riflesso e la coscienza a condensarsi in cosa.»

 
 

Cartoni-4bis-b giallo e blu con tenda ridotto

 
 

«[…] il “reale” entra in un regno equivoco dove non vi è più limite, né intervallo, né momenti, e dove ogni cosa, assorbita nel vuoto del suo riflesso, si avvicina alla coscienza la quale si è essa stessa lasciata riempire da una pienezza anonima. Così sembra ricostituita l’unità universale.»

 
 

testo di Maurice Blanchot tratto da Lo spazio letterario

 
 

(foto ed elaborazioni di luciana riommi)

 
  
 

da quanti giorni

 

(foto del elaborazione di luciana riommi)

ossido (2013) foto ed elaborazione di luciana riommi

 

      • dice che senza invito

          o cenno della mano
          senza pretendere che sia

        e non è

          voce di controcanto
          parlerà
          di originaria autonomia
          a figurarsi il mare come è

        ma ormai da quanti giorni
        notte [alla cieca] naviga l’assenza ?

        (pubblicata in Dentro spazi di rarità, Antologia Nuovi Fermenti Poesia, 9, a cura di Donato Di Stasi, Fermenti Editrice, 2015)

c |Art |on housing

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 
 

guscio di vento
e sosta

 
 

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 
 

          abituata
          a frequentare angoli di buio
          e l’anima seduta sui gradini
          di passi accondiscesi
          ai nodi nei capelli
          deliberatamente trascurati :
          come cercare casa
          in un discorso sfatto
          nelle macerie forma di parole

 
 

          rantolando lentamente i passi
          e risalendo il mare
          all’emozione
          unica voce dal rumore fondo
          essere a casa
          dove la notte sta prima del sole

 
 

|i due testi sono stati già pubblicati su “L’EstroVerso”|
 
 

*

|cArton housing|

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 
 

eidolon

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

assolata di luna
– notte –
e fiume di parole
a tracimare d’aria
un’aria troppo chiara :
eidolon
– vivo o morto? –
assetato di polvere e liquore :
battere d’ali
mentre succhia
l’emorragia celata sotto pelle
nelle arterie resecate
dall’usura
ormai
di troppa madre – inaridita –
e terra

tracimazione (escape to interior)

DSCN5263-BIS escape to interior

“tracimazione… infinito dal finito…”   (Nina Esposito)

*

Ringrazio Nina per il commento e per il termine “tracimazione”

che avevo cercato e non avevo trovato

*

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

s-composizione

"s-composizione" foto ed elaborazione di luciana riommi

“s-composizione”
foto ed elaborazione di luciana riommi

 

 

“… lo sguardo è attratto e assorbito in un movimento immobile e in un fondo senza profondità. Attraverso un contatto a distanza ci è data l’immagine, e la fascinazione è passione dell’immagine”

[Maurice Blanchot, Lo spazio letterario, Einaudi, 1975, p. 17]