tristezza

 

 

 

 

una tristezza, dici, elevata all’infinito
sì, se l’infinito fosse un’entità,
il numero di volte
moltiplicato a questa estraneità

 

 

 

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c’è solo l’infinito

 

 

 

 

ho avuto sempre pena quando rimane indietro
chi non regge il passo.
vieni, ti tengo io per mano
scansiamo qualche sasso dal sentiero
ma non guardare in su che perdi l’equilibrio
tanto lassù c’è solo l’infinito
e dopo quello niente.

 

 

 

tracimazione (escape to interior)

DSCN5263-BIS escape to interior

“tracimazione… infinito dal finito…”   (Nina Esposito)

*

Ringrazio Nina per il commento e per il termine “tracimazione”

che avevo cercato e non avevo trovato

*

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

un riquadro d’infinito

 

un riquadro d’infinito, e stelle:
la notte si è aperta un varco
alla visione: se cercasse bordi
una cornice o un altro scampo
tra imposte socchiuse di balcone
non lo so: o si nasconde, o cerca
di sbirciare, o solo d’esser vista:
lei forse sa che io non vedo oltre
il mio orizzonte – sa che non è
quando sconfina nell’infinità