pensierini

 

 

l’arte della memoria
ovvero l’agonia
di un’impossibile dimenticanza

 

libertà (sempre parziale)
e discredito totale:
mi pare un prezzo equo

 

nascere nel linguaggio,
ma che succede se finisci le parole?
metti un punto.

fine

 

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senza titolo

 

 

 

 

 

mi aspetterei un rimborso di rispetto
per l’oltraggio fatto alle parole
se non fosse libertà non aspettarsi
un gesto di attenzione.

 

 

 

 

 

donne belle

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(immagine reperita sul web)

 

vorrei piangere con voi, o ridere
di questo tempo
che non sa niente della libertà
attesa come un dono – ma sempre do ut des.
in questo mondo regredito all’età adolescenziale
sollevare le gonne al desiderio (è sempre maschio)
– dicono –  quella è bellezza e femminilità.

non lo sa più nessuno che libertà è conquista
e lotta dura
non sanno più (ma l’hanno mai saputo?)
che cosa sia quella fierezza di coscienza
che fa di queste donne, tutte, donne belle.

 

border line

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 
 

        border line
        la linea dove affaccia
        la libertà di stare sul confine
        – e figurarsi d’aria, terra, mare –

        a sconfinare via dalla cornice
        neanche ti accorgi
        di aver spento il cielo

       
       

inutilità

 

Il fatto si è che l’inutilità interessa la letteratura. […] Essendo inutile, essa gode di un grado di libertà irrinunciabile, non perché eserciti una qualsiasi resistenza, ma perché non è afferrabile dalle grosse mani che gestiscono le libertà terrestri.

[GIORGIO MANGANELLI, Discorso dell’ombra e dello stemma]