ascolto

 

va il mio assenso a questa luce fioca
intima del buio che più in là
riposa
senza forzare gli occhi alla visione.
so i dettagli della messa a fuoco
ma variazioni d’ombra
sulle cose
ascolto
come un indizio di familiarità.

 

 

 

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sai, l’anima

 

 

lei sta nascosta al sole
sceglie l’ombra al chiaro
terra al mare.

non trattiene l’acqua in una mano,
scorre,
unica traccia
il sale.

mille forme alla terra,
c’è ancora da giocare

sai, l’anima.

 

 

una noce e un fico secco

 

 

tanta fatica, e male, ho faticato male
se non mi resta che una noce
e un fico secco, buoni da conservare.
mi si è sgualcita anche la lavanda,
ha i fiori a testa in giù
ma lo sapevo che non era quello
il terriccio per campare
e poi, che strano, essere stata sempre
puntuale ed arrivare quando il guasto
non si ripara più.
dice che la coscienza è luce
dicevo che era il senso da cercare:
t’illumino di sguardo per capire.
ma non ho avuto gli occhi azzurri
e, com’è naturale, faccio ombra,
terra d’ombra bruciata, sulle cose e me.

 

 

 

agguato

 

(foto di Maria Caruso)

(foto di Maria Caruso)


 
 

mi seguiva
l’ombra di un pensiero
(e s’era fatto scuro)
stava in agguato
ai margini del senso di realtà
dove
al confine tra tacere
e stare appeso a un chiodo
tracciava segni insoliti :
dava figura a voci
come vedesse (forme) nell’oscurità

 
 

pensieri non pensati

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)


 
 

quando risposte senza con–sonanti
e solo l’insensato di vocali,
un gesto di paura
come sapesse
dell’ombra di pensieri non pensati
– e tuttavia non sa
che nome dare all’intenzione

 
 

lasciati tacere

(foto d Luciana Riommi)

(foto di Luciana Riommi)

 

sapevo della terra del silenzio
dove una traccia d’ombra
ha immaginato specchi
per osservare i segni e la distanza
tra l’orizzonte e i passi
come volesse nascere al morire :
nell’indistinto uguale delle ore
lasciati tacere

era voce di nebbia

 

era voce di nebbia e di fogliame
l’ora solidale
a figurarsi in ombra – retroscena –
ma la ribalta è luce quotidiana
affaccendata a passo claudicante
al canovaccio steso per fondale
– lui fa da sfondo al nulla
dove il silenzio muore di rumore

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“At Dusk” è una composizione di John Surman tratta dall’album Coruscating (2000).
Cello: Nick Cooper
Double Bass: Chris Laurence
Saxophone [Baritone], Saxophone [Soprano], Clarinet [Bass], Clarinet [Contrabass]: John Surman
Viola: Bill Hawkes
Violin: Keith Pascoe , Rita Manning.
[Rita Manning, Keith Pascoe, Bill Hawkes e Nick Cooper fanno parte del gruppo Trans4mation]