sostantivo femminile

 

 

 

 

a nominarla ci vorrebbe più attenzione
ma qui la trattano come una sorella
– e quand’è nata questa parentela? –
non assomiglia a niente, è un’ossatura
lei è materia oscura, ma sostantivo femminile.
e il passo è breve: da sorella, amante
gonfiabile, di gomma, di carne o silicone
purché confermi (onni)potenza
alla volgarità dell’intenzione.
poranima, pensavo stamattina,
questo ti è toccato in sorte.

 

 

 

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io

 

il perimetro d’aria che compete
tra ambivalenze,
somiglianze e asimmetrie,
manciate di elementi diseguali
e sguardi obliqui : io

è fantasia d’aggregazione
nei dintorni della casualità
o l’ha inventato un dio?

in ogni caso un desiderio
– onnipotente –
che immagina di sé