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l’eco

Gabriel Pacheco-カイ-9

Gabriel Pacheco

l’eco di un riflesso
eternamente
a pettinarsi l’anima allo specchio

nel concavo delle mani
annegherà la sete

 

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ai margini del vento

(absent, foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

 

la libertà di essere mancanza
e non curarsi di lasciare un segno
neanche fosse ai margini del vento

 

 

 


ombraluce

 

un graditissimo dono:
una mia poesia nel video di Franca Visentin
 
 

          strappo
          o scucitura d’ombraluce
          tra pieghe insonni
          attese

          e la domanda tace

 


orizzonte

 

(Jamie Heiden - "Other days"... there will be)

(Jamie Heiden – “Other days”… there will be)


 
 

senza piantare semi da rinvaso
e nessun luogo adatto
a ricomporre
frammenti sparsi ai punti cardinali

– sento curvarsi al peso
l’orizzonte

 
 


temporale

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

che avrà da dire questo temporale
a sua discolpa
mentre annega il mare ?

 


nel blog di Miglieruolo

 
 

Ancora ospite nel blog “La vita è sogno” di Mauro Antonio Miglieruolo!

https://miglieruolo.wordpress.com/2015/06/19/fondali-di-luciana-riommi/

 
 


solo una virgola

 
 
 

aprivo pareti d’aria
sulla sera
ma è tempo troppo rapido
d’attesa
che a disperarsi ancora

solo una virgola
tra il prima che c’è stato
e il dopo che già è

 
 
(10 giugno 2015)
 
 


dell’umano…

 
 

… e tanto tempo invano
senza che faccia giorno
la scintilla
di un gesto di pietà :
immaginare
l’ombra di una piega
come una ruga
un segno
una parola
–– forse non è, però la raffigura
 
 


dentro spazi di rarità…

… testi di Gualberto Alvino, Domenico Cara, Bruno Conte, Sergio D’Amaro, Giovanni Fontana, Gemma Forti, Panos Ikonòmu, Umberto Piersanti, Luciana Riommi, Italo Scotti, Vinicio Verzieri
 

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Dentro spazi di rarità, Antologia Nuovi Fermenti Poesia – 9 (Fermenti Editrice, 2015)
 
 
Ringrazio Donato Di Stasi per le parole che mi riserva nella sua nota introduttiva:

“[…] Luciana Riommi adopera luoghi mentali e fisici, attraversati dal pathos, allo scopo di sperimentare tutte le vite possibili: una scena o un grappolo di scene assorbono in sé tutto il febbrile che si stende e si protrae in cronaca (quel malanno di parole/gettate a ricucire/spazi di manovra/e ripartire per un altro giro/nell’incerto raggio/di una rotta/che non sa dire dove).

[…] in quel particolare assetto di tempo scelto (il presente) si aprono fenditure progressive, piccole e grandi epifanie, capaci di regalare soluzioni catartiche grazie a una marcata perizia prosodica e concettuale.

[…] All’interno dei suoi testi brevi e meno brevi Luciana Riommi disegna luoghi geometrici impeccabili, radure di luce aspra, dove significati ricomposti senza enfasi rimandano a una scrittura matura e appassionante.”
 
 
 


magic

 
una poesia di Cristina Bove
 

L’assetto

Fermo sulla stadera il peso morto
controbilancia un falso macroscopico
benché l’estrema copertura regga
sessantaquattro chili d’imballaggio

l’angelo veste fiori di lillà
redige l’atto notarile
certificante un esito qualunque
lo stato di prenascita o postmorte
ed in entrambi i casi
totale garanzia d’inesistenza

si resta in forse
accoccolati nelle proprie braccia
sospesi nello spazio relativo
d’una protratta pausa tra due suoni

a garanzia di persistenza
un ghirigoro di pensiero
mentre
 
https://ancorapoesia.wordpress.com/2015/04/18/lassetto/
 
 

… e un mio piccolo omaggio alla sua “magia”


 
 


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