questa non è poesia

                                               questa non è poesia, è dolore e rabbia

 

Prima ho scherzato un po’ per tentare di sollevarmi l’anima da terra, ma non riesco a non pensare al danno che ci ha fatto e continuerà a farci l’idiozia. È conseguente e connivente, per esempio, versare lacrime in forma di “poesia” per qualche amore immaginato o per il mare dell’eternità, quando c’è qualcuno in questo mondo che ingabbia dei bambini, strappati alle famiglie: sono migranti, sono illegali, sono indesiderati.
L’occhio sinistro è rosso del mio sangue che offusca un po’ la vista (e fa paura), ma non distoglie lo sguardo dall’orrore di chi fomenta l’odio per sete di potere, dalla violenza, l’ignoranza, l’arroganza che urlano livore contro i diseredati, e contro tutti coloro che si riconoscono nei valori della civiltà e nel rispetto dovuto a ogni essere umano.
Per tutto questo dobbiamo ringraziare la stupidità, che irresponsabilmente ancora tace.

 

 

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