occhi

 

 

vedersi nello sguardo altrui:
eri lo specchio
che mi riconosceva.

°

si sono fatti stretti e scuri.
non riesco più a vedermi come sono.
tu mi vedi?

°

quando ci guardiamo negli occhi
io vedo me e tu vedi te,
prima d’incontrarci.

 

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fuori dal bicchiere

 

 

 

 

 

 

ma poi, quando vedi che non vedi,
come lo risolvi il problema dello sguardo?
spento e mal indirizzato sul bersaglio.
un po’ come versare l’acqua fuori dal bicchiere:
si consuma tutta, e nessuno beve.

 

 

 

e tuttavia

 

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

 

          • quel malanno di parole
          • gettate a ricucire
          • spazi di manovra
          • e ripartire per un altro giro
          • nell’incerto raggio
          • di una rotta
          • che non sa dire dove

e tuttavia
lo sguardo aperto
al nero delle ore
come una goccia stempera il colore

 

(in Antologia Nuovi Fermenti Poesia, 9, Fermenti editrice, 2015)

infans

 

curiosità
nei paraggi di un luogo sconosciuto
e la fatica, anche, di non dire:
comunicare a gesti d’espressione
il vuoto che riempie
bocca e mani
aperte
ad afferrare l’aria e l’illusione.

a proposito: riflettersi
nel vetro smerigliato
dello sguardo:
sono a pezzi! –
e non c’è colla
che rimetta insieme i cocci.

ma qualche volta
è lucidato a specchio:
allora gorgogliare sogni d’acqua
dalla gola,
inventare altri fiumi
e rivoli salati: subito prosciugato
come scarto, il dono.

stringendo i pugni:
domani proverò col mare –