ascolto

 

va il mio assenso a questa luce fioca
intima del buio che più in là
riposa
senza forzare gli occhi alla visione.
so i dettagli della messa a fuoco
ma variazioni d’ombra
sulle cose
ascolto
come un indizio di familiarità.

 

 

 

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domandarsi ancora

 

(foto di luciana riommi)

(foto di luciana riommi)


 
 

se è

che cosa sia / cosa non sia
se da un’idea / dalla visione
se l’immaginazione

talvolta : la memoria

di silenzi / o suoni o voci /
e marionette a smuovere figure
/ i chiodi sulle mani
sui ginocchi /
sempre socchiusi gli occhi

di tanto vuoto
un pieno di parole

 
 

un riquadro d’infinito

 

un riquadro d’infinito, e stelle:
la notte si è aperta un varco
alla visione: se cercasse bordi
una cornice o un altro scampo
tra imposte socchiuse di balcone
non lo so: o si nasconde, o cerca
di sbirciare, o solo d’esser vista:
lei forse sa che io non vedo oltre
il mio orizzonte – sa che non è
quando sconfina nell’infinità